
Negli ultimi anni gli Emirati Arabi Uniti si sono affermati come hub internazionale per la gestione e la protezione dei patrimoni familiari.
Negli ultimi anni gli Emirati Arabi Uniti hanno rafforzato la propria posizione come hub internazionale per la gestione e la protezione dei patrimoni familiari. In particolare, il Dubai International Financial Centre (DIFC) e l’Abu Dhabi Global Market (ADGM) – le due zone finanziarie franche del Paese – hanno elaborato una normativa moderna e competitiva in materia di trust e fondazioni, strumenti giuridici utilizzati a livello globale per la protezione, la trasmissione e la pianificazione del patrimonio.
DIFC e ADGM: le zone franche degli strumenti fiduciari
Il DIFC e l’ADGM sono le uniche giurisdizioni negli Emirati Arabi Uniti in cui è possibile istituire trust e fondazioni. Entrambe le aree sono parte del contesto del Gulf Cooperation Council (GCC), ma hanno un proprio quadro giuridico, ispirato al diritto consuetudinario inglese (common law), e tribunali indipendenti. Questa autonomia normativa li rende particolarmente attraenti per investitori e famiglie con asset complessi e di rilevanza internazionale.
Le riforme del 2018 nel DIFC
Nel marzo 2018 il DIFC ha introdotto una nuova Legge sulle fondazioni (Legge DIFC n. 3/2018) e ha rivisto la già esistente normativa sui trust (Legge DIFC n. 4/2018), con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità a disponenti, fondatori e beneficiari. Le recenti innovazioni normative determinano un rafforzamento della protezione degli asset, introducono la facoltà di trasformare le fondazioni in società e contribuiscono al consolidamento della governance fiduciaria.
Nei paragrafi che seguono esamineremo questi tre aspetti.
1. Maggiore protezione degli asset
Prima della riforma, i trasferimenti di beni a trust o fondazioni potevano essere invalidati se il disponente era insolvente al momento del trasferimento o se vi era la prova dell’intento di frodare i creditori.
Oggi, invece, l’onere della prova è stato spostato a carico dei creditori, i quali devono dimostrare sia che con il trasferimento il disponente voleva frodarli sia che tale trasferimento ha dato causa allo stato di insolvenza. Inoltre, è stato introdotto un termine di prescrizione di tre anni per l’avvio di azioni relative a trust o fondazioni.
A ciò si aggiunge un rafforzamento delle tutele nei confronti delle sentenze straniere, che non possono essere eseguite se non coerenti con la normativa DIFC. In questo modo, il regime del DIFC si pone tra i più protettivi a livello internazionale per chi intende blindare i propri asset da rischi esterni.
2. Conversione delle fondazioni in società
Una novità rilevante riguarda la possibilità di trasformare una fondazione in una società DIFC. In precedenza, era previsto solo il percorso inverso (da società a fondazione). Questa innovazione risponde alle esigenze di famiglie e imprese che desiderano modificare la propria struttura giuridica in funzione di nuove strategie patrimoniali o di governance.
3. Rafforzamento della governance fiduciaria
Le nuove disposizioni prevedono che trustee e officer di una fondazione o di un trust cessino di agire nel caso in cui una sentenza straniera li riguardi, prevenendo l’insorgenza di conflitti che potrebbero compromettere la gestione dell’ente fiduciario.
Perché queste riforme sono importanti
Con queste modifiche, il DIFC si conferma uno dei centri di eccellenza per la pianificazione patrimoniale internazionale, al pari – se non superiore – ad altre giurisdizioni di livello 1 come Regno Unito, Jersey o Singapore.
In particolare, le cosiddette disposizioni “firewall” del DIFC risultano tra le più forti, consentendo di riservare poteri al disponente senza che ciò possa portare a contestazioni di nullità o fittizietà del trust o della fondazione.
Conclusioni
Le riforme introdotte nel 2018 hanno consolidato la posizione del DIFC come hub strategico per la gestione, protezione e trasmissione del patrimonio a livello internazionale.
Limitare le pretese dei creditori, circoscrivere l’applicazione delle leggi straniere e introdurre strumenti flessibili, come la conversione delle fondazioni in società, rendono il DIFC una scelta privilegiata per:
-famiglie ad alta patrimonializzazione;
-imprese familiari;
-investitori internazionali alla ricerca di stabilità giuridica e protezione degli asset.
Il messaggio è chiaro: il DIFC si è dotato di una normativa attenta ed innovativa, capace di adattarsi rapidamente alle esigenze dei propri interlocutori globali.