
Per anni gli immobili donati sono stati considerati una componente delicata del mercato: beni teoricamente disponibili, ma spesso difficili da valorizzare. Valori più bassi, acquirenti prudenti e istituti di credito diffidenti erano la conseguenza diretta del rischio di restituzione azionabile dai legittimari.
Con il Ddl Semplificazioni 2025 lo scenario cambia rotta. Al terzo acquirente non può più essere chiesta la restituzione del bene: la tutela dei legittimari resta, ma si trasforma in credito, non più in un’azione reale che blocca il mercato. È un passaggio che può davvero sbloccare la liquidità familiare e rendere più fluide vendite, mutui, riorganizzazioni patrimoniali e persino operazioni in trust.
Questo nuovo assetto offre opportunità concrete: immobili che diventano liberamente commerciabili, pianificazioni più snelle e un mercato meno ingessato dai timori del passato. Resta una domanda sullo sfondo: il prossimo fronte sarà la quota di legittima?
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