Beneficiario di un trust non residente? Action Required!

Agosto 30, 2021

 

L’Agenzia delle Entrate italiana ha pubblicato la bozza della Circolare sulla tassazione dei trust con importanti regole per i trustee di trust non residenti in Italia, ma con beneficiari residenti in Italia. La Circolare diventerà definitiva dopo il 30.9.21.

La Circolare commenta, principalmente, due aspetti:

a)   le regole di tassazione dei trasferimenti di reddito e capitale ai beneficiari residenti in Italia di trust che sono residenti in Stati con un livello nominale di tassazione annuale inferiore al 12,5% oppure il 13,5% (< al 50% di quello italiano Ires del 24% oppure il 26% per redditi finanziari);

b)   la tassazione ai fini delle imposte di successione e donazione dei trasferimenti dal disponente al trustee e dal trustee ai beneficiari.

Il punto a) è molto importante per i trustee! 

Dal 2019 la legge fiscale italiana prevede che «Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri, nonché di istituti aventi analogo contenuto, a beneficiari residenti in Italia, non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l’intero ammontare percepito costituisce reddito» e quindi sarà tassato nell’anno dell’incasso con imposta IRES del 43% per redditi oltre € 75.000,00 (comma 4-quater all’articolo 45 del TUIR DPR 917/1986).

La legge prevede che tutte le somme pagate al beneficiario residente in Italia sono considerate reddito di capitale a meno che il trustee straniero consegni al beneficiario residente in Italia un rendiconto dei beni in trust redatto con regole fiscali italiane dal quale si possa distinguere fra:

1.   patrimonio, costituito dalla dotazione patrimoniale iniziale ed ogni eventuale successivo trasferimento effettuato dal Disponente (o da terzi) a favore del trust;

2.   reddito, costituito da ogni provento conseguito dal trust, secondo le regole fiscali italiane (ovunque prodotti secondo il “world wide taxation principle”).

Se il trustee del trust non residente in Italia redige questo tipo di rendiconto e lo consegna al beneficiario residente in Italia la quota di patrimonio che il beneficiario residente in Italia incassa (1) non sarà tassata ai fini delle imposte dirette, mentre il reddito (2) sarà tassato con aliquota IRPEF (le aliquote partono dal 27% e arrivano al 43% per pagamenti superiori a €75.000,00).

Il trustee del trust non residenti in Italia deve mantenere una contabilità analitica che consenta di distinguere:

a)   la quota/attribuzione riferibile al valore dei beni in trust al momento della nascita del trust;

b)   eventuali attribuzioni di patrimonio effettuate a favore dei beneficiari;

c)   i redditi realizzati di anno in anno;

d)  attribuzioni a favore dei beneficiari fatte durante la vita del trust.

Speciali regole sono previste per calcolare la quota di reddito e patrimonio pagata al beneficiario residente in Italia nel caso di distribuzione ai beneficiari di somme di denaro che derivano dalla vendita di beni immobili.

Il rendiconto dovrà specificare se il trust ha beni e redditi prodotti in Italia e questi non dovranno essere soggetti a tassazione quando trasferiti ai beneficiari, così come le eventuali imposte sui redditi pagate all’estero.

Per avere informazioni sulle modalità di redazione del rendiconto nel rispetto delle norme tributarie italiane ed altre novità della Circolare dell’Agenzia delle Entrate italiana trust contattateci alla email: info@studiogaeta.com ed iscrivetevi alla nostra newsletter qui.

 

Paolo Gaeta