Comprare casa in Francia, quali trappole da evitare

La trasmissione Tax Talks di oggi è dedicata agli investimenti immobiliari in Francia. Sono molto gli italiani che frequentano la costa azzurra oppure che decidono di acquistare una casa a Parigi. Nonostante l’Italia e la Francia abbiamo un sistema giuridico con molti punti in comune, ci sono aspetti molto delicati cui devono prestare attenzione i cittadini italiani che vogliono acquistare una casa in Francia: la scelta del veicolo d’investimento, gli obblighi dichiarativi francesi, la relazione con il notaio e l’agente immobiliare. Soggetti, questi ultimi, cui non è prudente demandare le scelte fiscali che possono avere un impatto nella tassazione davvero rilevante.  Ne parliamo oggi con Mauro Michelini, dottore commercialista molto attivo che opera in Italia, Francia e Svizzera da circa un ventennio con una particolare vocazione ad assistere persone fisiche ed imprese con interessi in Italia e Francia. Mauro è autore di diversi articoli e pubblicazioni particolarmente incentrate sulle questioni immobiliari francesi. 

Mauro risponderà a tre domande:

  1. I cambiamenti nella destinazione del bene immobile, da ammobiliato a vuoto e viceversa (in particolare SCI e SARL di famiglia), quali conseguenze nel caso di una persona fisica o di una persona giuridica.
  2. Gli obblighi dichiarativi in Francia (2042-2072-2065-2746) e quali conseguenze, vista la scarsa conoscenza della distinzione tra un reddito di un bene immobile, ammobiliato o vuoto, nel caso di una persona fisica o di una persona giuridica.
  3. Cosa accade quando non viene rispettata l’autonomia decisionale del cliente al momento della vendita del bene immobile e della redazione della dichiarazione 2048-IMM sulla plusvalenza immobiliare.