Il futuro della Convenzione dell’Aja sui Trust

Oggi incontriamo una persona con doti professionali, accademiche e personali non comuni, professore al King’s College di Londra, giudice della Corte per i Trust di San Marino, solicitor in Inghilterra, Svizzera e British Virgin Island, partner dello studio legale internazionale con sede a Londra, Mishcon de Reya, è con noi oggi il prof. In diritto dei trust avv.to e giudice Filippo Noseda. 

Con lui parleremo della Convenzione dell’Aja sul riconoscimento dei trust e delle modifiche con le quali la Convenzione potrebbe doversi misurare per assecondare un mondo, quello dei trust, che è tanto cambiato dal 1985, anno della sua sottoscrizione, ad oggi. 

Prof. Filippo Noseda buon giorno, è grazie per partecipare a questa trasmissione della serie Trust Talks.  

I Domanda 

Andiamo subito al dunque: la Convenzione sul riconoscimento dei trust firmata all’Aja a luglio del 1985 e per quanto riguarda l’Italia ratificata con la legge 364/89 in vigore dal 1° gennaio 1992, che cosa è ancora, ma soprattutto è ancora attuale con le sue previsioni? Cosa c’entra il burro con gli asini?  

II Domanda 

Quali sono gli aspetti della Convenzione che più risentono della necessità di essere rivisti e perché? In particolare, una sua riflessione sulla posizione del beneficiario di un trust discrezionale e se essa ha necessità di essere chiarita dalla Convenzione.  

III Domanda 

Quali sono gli scenari futuri che ci possiamo aspettare in Inghilterra, in Italia ed in Svizzera nell’evoluzione del trust e cosa ci possiamo aspettare da una eventuale nuova Convenzione dell’Aja.