Il pre-planning dei digital asset: cryptovalute, NFT e altri beni immateriali digitali

Giugno 13, 2022

Il pre-planning dei digital asset, i tools da utilizzare per pianificare la gestione dei digital asset in caso di incapacità o morte, sono oggi temi centrali per i professionisti che si occupano di estate & trust law ed i loro clienti. 

Di recente sono stati pubblicati i risultati di una survey fatta dalla Society of Estate and Trust Law (società scientifica internazionale che riunisce i migliori esperti di pianificazione patrimoniale) ai suoi iscritti ed i risultati sono stati davvero interessanti.  

Tra le tante informazioni raccolte condividiamone due:

  1. quasi il 40 % degli intervistati ha consigliato ai clienti di condividere le password per le loro risorse digitali al fine di consentire ad altri soggetti di accedervi oppure di accedervi ai loro eredi dopo la loro morte; il tema è però che la condivisione delle password per la maggior parte degli account gestiti dai principali service providers è una violazione dei termini contrattuali, infatti in molte giurisdizioni è una violazione sia della legge civile che penale; ci sono casi nei quali la condivisione della password e dell’account può essere appropriata, ma in alcune circostanze deve essere fatta con grande attenzione, nel rispetto della normativa sulla privacy e con rispetto della cybersecurity; la condivisione di password può essere molto pericolosa;  
  2. solo il 6% percento dei consulenti intervistati ha avuto modo di verificare che nella sua giurisdizione esiste un processo semplice per ottenere l’accesso alle risorse digitali nel cloud per una persona incapace o deceduta.  

Queste e altre considerazioni che noi professionisti della pianificazione stiamo facendo in questi anni di studio sulla pianificazione dei digital asset, ci portano a consigliare con gran forza i nostri clienti di preparare per tempo la pianificazione dei loro digital asset da un punto di vista giuridico, fiscale e con soluzioni tecnologiche adeguate.

La mancanza di pianificazione personale, unita al fatto che oggi per i service providers la gestione del dato post mortem non è ancora una priorità, e spesso non è nemmeno contemplata dai contratti di servizio, porterà con ogni probabilità verso la strada della perdita di ogni dato della persona cara.

Account fantasma di persone decedute, immagini, video, contenuti testuali che saranno dispersi e che non consentirà ai discendenti di avere memorie e ricordi della persona cara.

Ma il rischio è anche di una importante dispersione economica finanziaria se nei digital asset consideriamo le cryptovalute, i wallet, gli NFT ed i token in generale. 

Davvero vale la pena di non pianificare la gestione dei digital asset personali e quelli a contenuto economico come le cryptovalute e gli NFT?

Paolo Gaeta