Perché costituire un family office o trust a San Marino, da quando non è più paradiso fiscale

Articolo tratto dalla rivista Citywire Italia

a cura di Paolo Gaeta, dottore commercialista a Milano e membro della International Academy of Estate e Trust Law

In questo approfondimento, Paolo Gaeta spiega perché le pmi italiane e le famiglie di imprenditori dovrebbero costituire una società a San Marino oppure un trust secondo la legge di San Marino. Da quanto il Titano non è più nella black-list.

La Serenissima Repubblica di San Marino ha cambiato molto la fisionomia del suo sistema economico-tributario in questi anni nella direzione di una maggiore efficienza per le imprese ed i neoresidenti in un ambiente di perfetta compliance fiscale e antiriciclaggio rispetto agli standard internazionali.

Lo Stato fino alla fine del secolo scorso era considerato dall’Italia un paradiso fiscale in virtù del forte segreto bancario, una fiscalità ridotta e un impenetrabile livello di riservatezza delle informazioni sulla proprietà societaria. Elementi allora considerati punti di forza per la attrazione dei capitali stranieri, ma che si sono poi trasformati in un ostacolo per la crescita e lo sviluppo delle relazioni internazionali in un mondo che negli ultimi venti anni è cambiato profondamente.

Dai primi anni duemila il legislatore di San Marino ha iniziato un profondo rinnovamento interno e di relazioni internazionali che oggi fanno del piccolo Stato uno di quelli più efficienti nel combattere il riciclaggio, nello scambio di informazioni fiscali e con un numero di convenzioni contro le doppie imposizioni tra i più elevati.

Il Consiglio Grande e Generale è stato protagonista di questo cambiamento normativo che ha portato a innovare il sistema fiscale e societario fino a adeguarlo agli standard fissati dall’Ocse nel 2005. Infatti, numerosi sono i provvedimenti in materia di cooperazione fiscale, frutto degli impegni di trasparenza assunti a livello internazionale. Attualmente sono in vigore:

  • 23 accordi contro le doppie imposizioni fiscali (DTA);
  • 8 accordi per la promozione e la protezione degli investimenti (PPI);
  • 30 accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale (TIEA).

La stessa Ocse ha definito San Marino come “largely compliant” agli standard internazionali in materia di scambio di informazioni e trasparenza fiscale. Sono state, inoltre, modificate le disposizioni relative ai reati finanziari e al riciclaggio di denaro ed è stato previsto che l’evasione fiscale costituisce reato e non più un illecito amministrativo.

A fianco di questo percorso virtuoso di alienamento agli standard internazionali si sono fatte spazio diverse norme fiscali molto interessanti.

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