Proteggi il tuo patrimono e
garantisci sicurezza ai tuoi Cari

Trust è la soluzione che Paolo Gaeta & Associati può costruire in base alle tue esigenze.  

Servizi completi,
per Ogni Esigenza

Offriamo una gamma completa di servizi legali, tra cui:

Esperienza Comprovata

Forti di un'esperienza cinquantennale, lo Studio Gaeta è leader in tutela patrimoniale, offrendo competenze specializzate e soluzioni efficaci

Professionalità e Trasparenza

Offriamo un servizio onesto e affidabile, con trasparenza in ogni fase. La tua fiducia è la nostra priorità, guadagnata con etica e qualità superiore

Approccio Personalizzato

Ascoltiamo le tue esigenze per creare soluzioni personalizzate, assicurando la tua sicurezza finanziaria e la protezione del patrimonio

TRUST

Con noi, puoi

  • Proteggere i tuoi familiari affinché il loro patrimonio sia al sicuro anche nel futuro
  • Non preoccuparti per il futuro del tuo patrimonio
  • Assicurarti che il tuo patrimonio sia gestito in modo adeguato e responsabile
  • Garantire ai tuoi cari la giusta assistenza e protezione

PERCHÉ FIDARSI?

Casi Studio

  • Abbiamo offerto consulenza e agito in qualità di Trustee per imprenditori senior impegnati nella pianificazione del loro patrimonio. Queste attività complesse hanno coinvolto un team internazionale di professionisti per garantire una gestione oculata e mirata ai loro obiettivi.
  • Abbiamo fornito assistenza personalizzata a una famiglia italiana beneficiaria di un Trust residente negli Stati Uniti, gestendo la relazione con il trustee statunitense e supportando i beneficiari nella gestione dei fondi.

Chi Siamo?

Family Office Reliance s.r.l. (FOR) è una società specializzata nella gestione del patrimonio e nella pianificazione generazionale, presieduta dal dott. Paolo Gaeta. Con sedi a Napoli e Milano, FOR combina competenze in diritto, management e counseling per aiutare le famiglie a proteggere il loro futuro finanziario.

Family Office Reliance si dedica a garantire la sicurezza finanziaria delle famiglie attraverso una gestione patrimoniale personalizzata, agendo come “trustee” e “guardiano”. Con responsabilità e competenza, collabora direttamente nella gestione dei patrimoni secondo le specifiche esigenze del cliente.

Cosa sono i Trustee e i Guardiani?

Trustee:

Il ruolo del trustee è fondamentale, di responsabilità e complesso. Siamo consapevoli di ciò ed è per questo che consigliamo di essere attenti nello scegliere a chi affidare la realizzazione di un programma di pianificazione patrimoniale.

Guardiano:

Il guardiano nel trust di Family Office Reliance srl assicura che il trustee adempia correttamente i suoi doveri, offrendo supporto nelle decisioni importanti. Il suo ruolo può variare da osservatore a decisore, garantendo l’efficacia del trust anche in assenza di un trustee professionale.

Domande Frequenti:

Istituto tipico degli ordinamenti di common law riconosciuto in Italia a seguito della ratifica della “Convenzione internazionale sul riconoscimento del trust firmata a L’Aja” del 1° luglio 1985 avvenuta con legge n. 364 del 16 ottobre 1989. Per il legislatore tributario il trust è un ente, commerciale o non commerciale a seconda della prevalente attività svolta (art. 73 D.P.R. 917/86). Il trust consiste in un rapporto giuridico che determina una segregazione bilaterale perfetta del patrimonio in esso trasferito a vantaggio di determinati soggetti ovvero per il raggiungimento di un determinato scopo.

Come funziona il Trust?

Tramite il rapporto giuridico istituito da una persona, il disponente, i beni sono posti sotto il controllo/gestione di un’altra persona, il trustee, nell’interesse di uno o più beneficiari ovvero per il raggiungimento di un determinato scopo.

Il disponente è colui che istituisce il trust e lo dota di un patrimonio iniziale. Successivamente all’istituzione del trust anche altri soggetti, diversi dal disponente, possono trasferire beni al trustee. Il trustee è colui che amministra i beni in trust, ne è effettivo proprietario nella sua qualità di trustee. Il beneficiario o beneficiari sono coloro ai quali saranno trasferiti i beni al termine del trust e, prima di allora, coloro che vantano diritti su tali beni. Può essere prevista la presenza di un ulteriore soggetto, il guardiano, che ha funzione di controllo sull’opera svolta del trustee.

Chiunque può essere designato beneficiario, a certe condizioni anche lo stesso disponente

Chiunque può ricoprire l’incarico di trustee. Vi sono operatori professionali specializzati che offrono servizi di trust company e guardiano. E’ certamente vantaggioso che l’incarico di trustee o di guardiano sia affidato a soggetti terzi altamente specializzati in diritto dei trust a garanzia dell’ottenimento degli obiettivi prefissati.

Il trustee ha la titolarità dei beni in trust, diritto di proprietà vincolato alle disposizioni statuite nell’atto di trust. E’ possibile all’interno dell’atto di trust definire i poteri del trustee.

E’ un trust in cui tutte le componenti sono localizzate all’interno dello Stato italiano, soggetti e beni sono localizzati in Italia. Unico elemento di extraterritorialità è la legge regolatrice del trust.

 

L’istituto del trust è adattabile ad innumerevoli situazioni, per rappresentare questa caratteristica dell’istituto lo si descrive come una ottima stoffa da cui ricavare un perfetto abito su misura ovvero si parla di polimorfismo del trust. Una prima distinzione, vista quella tra trust interni e non, è tra trust discrezionali e fissi dove per discrezionali si intende la facoltà concessa al trustee di individuare i beneficiari e gli interessi degli stessi e poterli modificare durante la durata del trust, rappresenta la forma più flessibile dell’istituto. Per trust fisso al contrario si intende un trust in cui i beneficiari sono determinati in modo dettagliato e non suscettibile di modifiche. Ancora si distingue tra trust revocabili e non, a seconda della possibilità concessa di poter annullare o no gli effetti del trust prima della sua scadenza. A seconda dello scopo perseguito si possono distinguere trust di garanzia, trust di natura societaria per regolare patti parasociali o per la gestione di quote sociali, ancora trust per la gestione di patrimoni familiari, tra i più diffusi in Italia, e ancora trust per la protezione di soggetti deboli, trust caritatevoli.

Con il trust si realizza una segregazione bilaterale perfetta. I beni in trust non sono aggredibili da creditori del disponente né del trustee. Ciò è la naturale conseguenza della destinazione dei beni in favore dei beneficiari per conseguire interessi legittimi e meritevoli di tutela. Rispetto allo scopo perseguibile dal disponente e nell’interesse dei beneficiari è possibile utilizzare un particolare tipo di trust.

Possono essere trasferiti in trust e formare il fondo dello stesso qualunque tipo di beni e qualsiasi posizione soggettiva.

L’atto istitutivo deve essere stipulato per iscritto (art. 3 della Convenzione dell’Aja) con atto inter vivos o mortis causa. Nella maggior parte dei casi l’atto ha forma dell’atto pubblico o scrittura privata autenticata. Nel caso di trust che contenga il trasferimento di beni immobili la forma dello stesso deve essere obbligatoriamente quella dell’atto pubblico affinchè possa essere trascritto presso la conservatoria dei registri immobiliari.

La sostanziale differenza che intercorre tra i due istituti consiste nella differente concezione di proprietà. Nel trust il disponente non risulta più proprietario dei beni trasferiti in trust. Sarà il trustee nella sua qualità di trustee del trust a risultarne proprietario. Il negozio fiduciario comporta da parte del fiduciante il trasferimento della sola legittimazione ad agire al fiduciario che resta proprietario dei beni trasferiti. Il mandato fiduciario non può avere alcuna funzionalità di pianificazione patrimoniale oppure di destinazione.

Il fondo patrimoniale è un frammento di trust. Ha limitazione soggettive (presuppone il matrimonio) ed oggettive (non può riguardare la totalità dei beni trasferibili in trust). Il fondo non dà alcun diritto ai figli/beneficiari di reclamare la corretta gestione a loro vantaggio da parte del genitore.

E’ un istituto giuridico riconosciuto in Italia dal 1992 (legge n. 364/89). Esso ha radici storiche risalenti dal diritto romano e poi consuetudinario, ma ha avuto un’enorme diffusione negli ultimi 50 anni diventando l’architrave della finanza internazionale e come strumento di protezione del patrimonio della famiglia e dell’impresa.

  • Il disponente è colui che istituisce il trust e lo dota di un patrimonio iniziale, trasferendo i beni al trustee.
  • Il trustee è colui che amministra i beni in trust. Il trustee ha la titolarità dei beni in trust, diritto di proprietà vincolato alle disposizioni statuite nell’atto di trust. E’ possibile all’interno dell’atto di trust definire i poteri del trustee. Chiunque può ricoprire l’incarico di trustee.
  • Il beneficiario o beneficiari sono coloro ai quali saranno trasferiti i beni al termine del trust e, prima di allora, coloro che vantano diritti su tali beni. Chiunque può essere designato beneficiario, a certe condizioni anche lo stesso disponente.
  • Il guardiano del trust, che ha funzione di controllo sull’opera svolta del trustee. Non è un soggetto obbligatorio nella costituzione di un trust.

Il trust consente di scegliere quale parte del nostro patrimonio destinare alle persone a noi care, a noi stessi oppure ad uno scopo. I beni in trust non sono aggredibili dai creditori personali e non cadono in successione alla morte del Disponente, dei Beneficiari o del Trustee.

 

Nella pratica si riscontrano innumerevoli utilizzi del Trust per finalità diverse. Le principali tipologie di trust sono:

  • Trust familiare, istituito con finalità di assistenza o in vista della successione. È il caso del trust di un’abitazione o di altri immobili, investimenti, disponibilità liquide che un genitore intenda destinare a determinati familiari (sempre tenendo in conto però che non si possono con il trust violare le regole della legittima e cioè della parte di eredità che necessariamente spetta a certi stretti familiari: coniuge e figli in primis) per scopi assistenziali, di salute, professionali o di studio;
  • Trust Dopo di Noi, istituito a favore dei soggetti con disabilità gravi nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge 22 giugno 2016, n. 112 (“Legge Dopo di Noi”) ma in generale potrebbe essere impiegato nell’interesse di soggetti particolarmente deboli (tossicodipendenti, soggetti affetti da ludopatia, etc.);
  • Trust di garanzia, istituito per tutelare l’interesse di uno o più creditori del disponente;
  • Trust di Scopo, sono quelli che il Disponente istituisce per uno scopo specifico, spesso di tipo filantropico;
  • Vi sono poi casi nei quali il disponente riveste anche la carica di trustee: in tali ipotesi il trust si definisce “autodichiarato”.

E’ certamente vantaggioso che l’incarico di trustee o di guardiano sia affidato a soggetti terzi altamente specializzati in diritto dei trust a garanzia dell’ottenimento degli obiettivi prefissati.

Possono essere trasferiti in trust e formare il fondo dello stesso qualunque tipo di beni e qualsiasi posizione soggettiva.

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