Trust Talks n.15 – Novità svizzere nel wealth management

Ben trovati per una puntata del podcast dello Studio Paolo Gaeta sul mondo dei trust e del wealth management, oggi abbiamo il piacere di avere con noi un esponente di rilievo del mondo del wealth management europeo, consulente per istituzioni nazionali e sovrannazionali il cui curriculum vitae è difficile sintetizzare e per il quale citiamo solamente l’ultimo riconoscimento in ordine cronologico che è la Laurea honoris causa dell’Università di Zurigo conferita per la pluriennale lotta contro la criminalità economica, in particolare contro il riciclaggio, ed anche per il contributo scientifico allo sviluppo del diritto penale economico, è con noi il Professore Paolo Bernasconi.  

Trascrizione
 

L’Italia ha ormai un’esperienza trentennale nell’uso dei Trust. Lo Studio Paolo Gaeta lancia la serie podcast TrustTalks con l’obiettivo di condividere con i maggiori esperti italiani e internazionali le esperienze maturate fino ad oggi e per comprendere usi e applicazioni dei trust oltre le prospettive di sviluppo del wealth management. Queste e le prossime TrustTalks le potete trovare nel sito www.studiogaeta.com.

 

Bentrovati per una puntata del podcast dello Studio Paolo Gaeta sul mondo dei Trust e del wealth management. Oggi abbiamo il piacere di avere con noi un esponente di rilievo del mondo del wealth management europeo, consulente per istituzioni nazionali e sovranazionali, il cui curriculum vitae è difficile sintetizzare e per il quale citiamo solamente l’ultimo riconoscimento in ordine cronologico che è la laurea honoris causa dell’università di Zurigo conferita per la pluriennale lotta contro la criminalità economica, in particolare contro il riciclaggio ed anche per il contributo scientifico allo sviluppo del diritto penale economico, è con noi il professore Paolo Bernasconi. 

 

Domanda

 

Professore Bernasconi benvenuto, la Svizzera ha avuto un ruolo importante nel mondo finanziario del Novecento per un istituto, quello del segreto bancario, che ha avuto l’obiettivo di tutelare la riservatezza dei clienti delle banche in periodi storici molto difficili. Ma il segreto bancario in Svizzera oggi esiste ancora? 

 

Risposta

 

Il segreto bancario svizzero è previsto dalla legge federale sulle banche. Questa legge esiste tuttora. E’ vero, invece, ed è molto importante ricordarlo, che si è allargata enormemente un’eccezione, ossia il segreto bancario svizzero non esiste più nei confronti delle autorità fiscali straniere, nel senso che addirittura è stato previsto nei confronti di moltissimi paesi ormai il regime di scambio automatico di informazioni di carattere economico. Ciò malgrado, però, quando un’autorità straniera fiscale chiede informazioni per usarle a scopo fiscale, la legge svizzera prevede una procedura che non è per niente automatica, nel senso che vengono informate le parti, possibilità di ricorso, possibilità di accesso e via dicendo. Vero che il segreto bancario ha rappresentato un elemento importante per lo sviluppo della piazza finanziaria e bancaria svizzera,  le modifiche degli ultimi anni non hanno minimamente intaccato, perché ancora in questi ultimi anni l’afflusso di patrimoni dall’estero verso le banche svizzere è tuttora in aumento. Dall’altra parte bisogna tenere presente che, come in tutti i paesi, se da un lato è passata ed è in corso l’onda della maggiore trasparenza verso l’autorità fiscale, però è cresciuto dall’altra parte anche l’onda altrettanto importante e altrettanto da rispettare del rispetto della privacy rispetto, del rispetto della confidenzialità. Allora da questo punto di vista nulla è cambiato, anzi anche recenti leggi prevedono l’obbligo per gli intermediari finanziari, per professionisti di rispettare il segreto nei confronti dei loro clienti. 

 

Domanda

 

Benissimo, ma è vero che il 2020 può essere un anno storico per la finanza svizzera perché ci sono 2 nuove leggi finanziarie, ci racconta cosa sta cambiando? 

 

Risposta 

 

Finalmente è stata estesa per legge anche in Svizzera, la vigilanza da quella tradizionale sulle banche, gli operatori di borsa, broker, fondi di investimento anche a numerose altre attività definite parabancarie, specialmente la gestione dei patrimoni e anche i trustee. Praticamente noi usiamo un termine un pò difficile da pronunciare: “Si è proceduto alla mifidizzazione”. Ossia è stato integrato in diritto svizzero gran parte dei concetti, degli obblighi, delle regole a difesa del cliente consumatore mutuati, presi in prestito e codificati, recepiti dalle norme MIFID dell’unione europea. Che cosa significa? Significa che tutti coloro che operano in questo settore, specialmente come gestori patrimoniali, devono chiedere un’autorizzazione, quindi rispondere a determinati requisiti per soddisfare questa autorizzazione e specialmente devono anche essere sottoposti ad una vigilanza e come sempre, secondo il modello diciamo di compromesso elvetico, abbiamo un sistema misto, ossia la vigilanza diretta viene effettuata, svolta da parte di organismi privati, i quali a loro volta sono sottoposti alla vigilanza dello Stato, quindi l’autorità di vigilanza sul mondo bancario e finanziario ormai noi siamo un paese di quattro lingue, ma adesso diventiamo di cinque perché si chiama FMA Financial Markets Authority. Le novità sono importanti per la Svizzera, praticamente equiparano gli obblighi dei professionisti e i diritti del cliente allo standard dell’unione europea. Quindi per questo è corretto parlare di svolta storica nel diritto svizzero, che riguarda, ripeto, i gestori di patrimonio, quelli che lavorano fuori dalle banche del fondo investimento e anche i trustee . 

Domanda

 

Benissimo, concludiamo sempre il nostro podcast con una domanda che riguarda il futuro in particolare io ne farei una che riguarda un istituto che è  centrale nel mondo finanziario e internazionale, come anche probabilmente in Svizzera, il trust. Ci sarà un trust, oppure magari qualcosa di simile al trust in diritto svizzero? 

 

Risposta

 

Allora nel mondo bancario e finanziario svizzero ci sono centinaia di migliaia di trust da anni, benché si tratti di uno strumento tipicamente di diritto anglosassone, però si è diffuso moltissimo anche in Svizzera. Essenzialmente sono trust che sono proprietari di società che sono titolari di conti bancari, ma sull’esempio del diritto di altri stati continentali, per esempio l’Italia, il trust si sta diffondendo anche per scopi di altra natura, che sono molto importanti, scopi successorali, scopi filantropici, benefici e altri scopi in vari settori societari ed economici. Il trust di diritto svizzero, ma i giudici svizzeri, le banche svizzere, gli operatori svizzeri, gli avvocati sono abituati da anni a trattare, gestire, a dirimere vertenze che riguardano i trust. Ci sono trust però costituiti in altri paesi specialmente i paesi di diritto anglosassone e quindi sottoposto al diritto di questi paesi. Il trust di diritto svizzero è necessario e proprio recentemente il Consiglio nazionale svizzero e il Parlamento svizzero ha approvato l’istituzione di un trust svizzero e recentemente  sappiamo che ci si orienta verso una modifica del codice obbligazioni inserendo il trust di diritto svizzero nel capitolo dei contratti perché il trust è un contratto, non è una persona giuridica e quindi lo troveremo nel codice obbligazioni e diciamo che se non si aspetta la proposta del governo al Parlamento nel corso dell’anno prossimo, diciamo che il primo gennaio 2022, primo gennaio 2023, finalmente avremo il trust anche di diritto svizzero con il trustee che già sono sottoposti alla vigilanza privata e pubblica, perché dà una garanzia di serietà, di integrità e di professionalità e con anche la possibilità di far capo a organi di mediazione ai quali i trustee non devono sottoporsi obbligatoriamente, ma sappiamo che ci sono iniziative, sono partecipe di iniziative analoghe a quelle che sono in corso anche in Italia e in altri paesi, per fare in modo che si dia possibilità a coloro che sono interessati alla vita del trust, specialmente i beneficiari, anche i costituenti o i guardiani, di poter dirimere le eventuali vertenze riguardanti il trust invece che davanti al tribunale davanti a un organismo di conciliazione e mediazione. Insomma, ci stiamo lavorando. Quindi anche qui abbiamo un settore nuovo che si apre a fianco del trust di diritto straniero, che sicuramente offre delle opportunità per tutti coloro che operano sul territorio svizzero, cittadini svizzeri, cittadine e cittadini stranieri. 

 

Professore La ringrazio moltissimo per il suo tempo, per la chiarezza espositiva e  per l’interesse di queste notizie, in particolare questa sul trust che credo che possa essere accolta con grande interesse e grande curiosità da parte del mondo internazionale del wealth managemen, quindi un grandissimo in bocca al lupo alla Svizzera. 

 

Grazie a voi, grazie mille 

 

Potete ascoltare le Trust Talks sul sito www.studiogaeta.com.

Per contatti diretti con i nostri esperti inviate una mail a: info@studiogaeta.com.