Trust Talks n.17 – Applicazioni in Italia della Legge di San Marino

Per la puntata di oggi del nostro podcast sul mondo dei trust e del wealth management è con noi l’avv. Saverio Bartoli, autore di numerose pubblicazioni in materia di trust e da ultimo un libro intitolato “Trust e affidamento fiduciario. Applicazioni in Italia della legge di San Marino”. Ne discutiamo oggi in anteprima nell’attesa che sia nelle librerie edito da Giuffrè. 


Trascrizione

L’Italia ha ormai un’esperienza trentennale nell’uso dei Trust. Lo Studio Paolo Gaeta lancia la serie podcast TrustTalks con l’obiettivo di condividere con i maggiori esperti italiani e internazionali le esperienze maturate fino ad oggi e per comprendere usi e applicazioni dei trust oltre le prospettive di sviluppo del wealth management. Queste e le prossime TrustTalks le potete trovare nel sito www.studiogaeta.com.

Benvenuti nel podcast dello Studio Paolo Gaeta della serie Trust Talks, per la puntata di oggi del nostro podcast sul mondo dei trust e del wealth management è con noi l’avvocato Saverio Bartoli, autore di numerose pubblicazioni in materia di trust e da ultimo di un libro intitolato: ” Trust e affidamento fiduciario. Applicazioni in Italia della legge di San Marino.” Ne discutiamo con lui in anteprima nell’attesa che sia nelle librerie edito da Giuffrè nelle prossime settimane.

Domanda

Buongiorno avvocato Bartoli, buongiorno, parliamo di due leggi che hanno ormai circa dieci anni, una sul trust e l’altra sugli affidamenti fiduciari in San Marino. Quali sono in generale i pregi di queste due leggi e in particolare di quella sul trust?

Risposta

I pregi di queste due leggi sono rappresentati dal fatto che sono scritte prima di tutto in lingua italiana, sono state varate da uno stato, San Marino, che è vicino all’Italia, addirittura è intercluso nel territorio italiano ed ha inoltre un’esperienza giuridica diciamo di tipo civilistico, diritto comune a parte. La legge sul trust, ha un suo antecedente nel 2005, ed è stata molto migliorata per quanto riguarda l’impianto normativo con la nuova legge, la legge sull’affidamento fiduciario è una novità del 2010 e si tratta ad oggi dell’unica legge di un paese diverso dall’Italia che contenga la disciplina dell’affidamento fiduciario. Come voi sapete, in Italia l’affidamento fiduciario è stato teorizzato in dottrina e ha ricevuto una menzione, più che un riconoscimento nella Legge sul Dopo di noi la n.112 del 2016, ma non è sicuramente un istituto compiutamente regolamentato, come del resto ammette anche la stessa dottrina che ne ha sostenuto l’ammissibilità.

Domanda

Le novità di questo impianto normativo in particolare, quindi ci rivolgiamo al trust, sono consistenti. Le chiedo uno sforzo di sintesi e di indicarci quali sono secondo lei gli aspetti più rilevanti della norma sul Trust e quali sono invece gli aspetti più problematici

Risposta

Sicuramente l’aspetto che colpisce di più in questa legge, fra i tanti, riguarda la fattispecie della alienazione di beni in trust da parte del trustee compiuta in violazione degli obblighi fiduciari, cioè in violazione dell’atto istitutivo, in quanto si vara una soluzione che somiglia tanto alla soluzione appestata negli ordinamenti di Common Law con il constructive trust e cioè c’è una norma che consente praticamente di inseguire i passaggi del bene indebitamente alienato presso i soggetti che via via ne diventano titolari dopo che è stato indebitamente alienato dal trustee e anche la possibilità se questo bene muta natura di inseguirne anche i mutamenti economici, cioè faccio per dire se viene alienato indebitamente un immobile e poi questo immobile viene venduto da quello che lo ha acquistato, ci sarebbe la possibilità con queste norme di far proprio non solo l’immobile ma eventualmente il denaro. Quindi in pratica è una norma molto moderna che attua il principio della surrogazione reale per il quale cioè i beni in trust, più che la somma aritmetica dei beni che ne fanno parte, sono un valore che è espresso dal complesso dei beni che ne sono oggetto e quindi resta tale il fondo in trust secondo questa logica, anche se i beni che ne fanno parte mutano la natura, cioè per esempio se esce un immobile dal contenitore e vi entra del denaro, il denaro lo sostituisce a buon diritto all’interno del contenitore.

Domanda

Per quanto riguarda gli aspetti problematici, diciamo anche queste norme a cui ho fatto riferimento adesso sono problematiche in prospettiva perché non sappiamo se e fino a che punto un giudice italiano che fosse chiamato o a riconoscere una sentenza sammarinese del genere, oppure a decidere una fattispecie del genere sulla base della legge sammarinese, non sappiamo se un giudice italiano, dicevo, farebbe propri principi del genere, i quali sono piuttosto lontani dalla nostra tradizione giuridica. Un secondo aspetto problematico che posso vedere in prospettiva riguarda le norme sulla nomina e revoca del trustee o del guardiano, perché trattandosi di provvedimenti di volontaria giurisdizione, se il trust è interno e i beneficiari sono residenti in Italia potrebbe essere opposta dal giudice italiano la competenza inderogabile appunto del giudice italiano. E quindi questi provvedimenti sammarinesi bisogna vedere se e fino a che punto possono e vengano recepiti nel nostro ordinamento

Risposta

Il fatto che a San Marino esiste una Corte sul trust e che vi sia la possibilità, anche per i trustee italiani di chiedere l’intervento di questa corte, secondo lei è un aspetto positivo e in prospettiva può essere diciamo di vantaggio per l’operatore professionale del trust.

Indubbiamente è un vantaggio per la prossimità di questo organo giudiziario al territorio italiano e indubbiamente anche perché queste leggi danno una risposta chiara a tante questioni che invece nel nostro ordinamento non sono ancora chiare quanto la loro soluzione, il nostro ordinamento, per esempio, è stato e può essere un problema anche fare una cosa semplice come decidere di adire il giudice per far nominare un nuovo trustee. Quindi sicuramente c’è un grande contributo di chiarezza e forse un grosso aiuto anche alla prassi da parte di queste leggi.

Domanda

Chiudiamo con una domanda sul futuro, un outlook, in base alla sua esperienza, che è forte ormai di alcuni decenni di studio e analisi di questi argomenti, quali sono le aspettative e le prospettive di utilizzo della legge sul trust?

Risposta

È un fatto che questa legge esiste la versione attuale da una decina di anni e non è stata finora utilizzata in maniera passiva, certamente l’istituzione di un organo che ha una competenza esclusiva su questioni che attengono al trust e ai rapporti fiduciari, un organo, ripeto, vicino al nostro territorio che è diciamo immerso in un ordinamento come il nostro civilistico, potrebbe sicuramente dare una spinta all’impiego di questa legge e quindi anche all’utilizzo di questa corte sammarinese, la quale tra l’altro è stata di recente oggetto, come è noto, di un significativo rimpasto per quanto riguarda l’organico.

Grazie avvocato Bartoli per la sua disponibilità, in bocca al lupo per questo libro che oggi ci ha presentato in esclusiva ricordo il titolo “Trust e affidamento fiduciario, applicazione in Italia della legge di San Marino” che sarà edito dalla casa Giuffrè. Grazie ancora

Grazie a voi! Buona giornata!

Potete ascoltare le Trust Talks sul sito www.studiogaeta.com.

Per contatti diretti con i nostri esperti inviate una mail a: info@studiogaeta.com.

Allegati